Cosa devi sapere prima di firmare un contratto per un Sito Web

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Il primo problema che deve affrontare un Artigiano, un Libero Professionista, un Imprenditore non esperto di internet, che ha deciso di avere un sito web è quella di capire esattamente di cosa si sta parlando e quali possono essere le conseguenze delle prime decisioni che prende nel lungo periodo.

La maggior parte di chi purtroppo non ha una figura di fiducia di riferimento o non ha all’interno del suo Staff una persona preparata, cerca di rimboccarsi le maniche per cercare di farsi una cultura nel più breve tempo possibile che gli consenta di prendere una decisione valida.

Si fissano gli appuntamenti, si conosce il responsabile di turno (di solito un commerciale), si inizia a filtrare chi ci piace di più da chi – a pelle – non ci ispira tanta fiducia. 

Si pongono le domande e si guardano i siti web dei competitor, cercando di spiegare al meglio, quello che si vuole ottenere.

Quando inizi a ricevere i preventivi scoprirai che purtroppo non esiste uno standard per i preventivi di un sito web. 

E l’ultima speranza di capirci qualcosa, muore.

Ognuno chiama le cose come ne ha voglia per cercare di differenziarsi (magari chiama la scheda di google maps, seo local search… ma ne ho sentite tante), e tu pur avendo ripetuto fino alla nausea le stesse cose a tutti, tutti hanno risposto in modo diverso.  

Dopo un po ti ritrovi nel Caos. Ti capisco, capita anche a me quando devo impostare una campagna su Google usando Google Ads e mi ritrovo l’interfaccia nuova, completamente rifatta.

Ma io ci lavoro. Comunque tu sei uno o una tosta, ti addentri nella lettura, magari richiami il consulente per qualche precisazione o scrivi delle email per capire meglio.

A questo punto però si sono già verificate un paio di situazioni. 

Come per esempio il fatto che propendi verso qualcuno, non perchè sia meglio per la tua azienda, ma per un semplice fatto di affinità caratteriale o di stima il che non è sbagliato, sia chiaro, ma non basta.

Ma più ti senti inesperto/a, più la persona che hai davanti ti sembra un Guru informatico con tutte le risposte in mano (non è vero credimi);

Alla fine dovrai scegliere. E sceglierai. Ma sceglierai male, salvo un colpo di fortuna. Questo è quello che succede.

Ci sono aspetti Tecnici da conoscere che vanno al di là della buona fede del Venditore e della sua onestà. Cose che non ti verranno mai dette non per cattiveria, ma perchè sono dettagli tecnici spesso ignorati da chi deve convincerti di qualcosa.

E’ un po come scegliere una materia prima anziché un’altra. Ma come fai a scegliere se nemmeno sai che esistono diverse materie prime? Mi capisci?

Non esiste giusto o sbagliato, esiste cosa va bene e cosa non va bene per te e la tua azienda. 

E guarda che non voglio dare addosso al Venditore di turno, perché so bene che non potrà mai dirti cose di cui non sa assolutamente nulla. 

Ricorda queste parole: Un Venditore sarà più preparato di te, ma sarà meno preparato di un Webmaster. Voglio dire che dovresti rivolgerti a chi le cose le fa, non a chi di mestiere le racconta.

Ci sono almeno 3 aspetti importantissimi, che ogni imprenditore dovrebbe conoscere prima di firmare un contratto.

Una volta apprese queste informazioni sarai più sicuro se la scelta che stai facendo è quella giusta o quella sbagliata per la tua azienda.

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Conobbi un Imprenditore nel campo degli orologi di lusso. Nel mercato da quasi 20 anni, molto preparato nel suo campo ma  totalmente inesperto in campo informatico. 

Aveva già un e-commerce quando lo conobbi. Mi raccontò che a suo tempo le richieste furono piuttosto semplici: desiderava un e-commerce per vendere orologi di lusso ed accessori. 

Per motivi che non sto a raccontare i rapporti con l’azienda che sviluppò il suo sito si deteriorarono ma lui continuò ugualmente a mantenere i rapporti e a pagare il servizio (…cosa???)…

Mi ritrovai un sito abbandonato, con lui incazzato e frustrato perché incapace nel gestirlo e che non vendeva o vendeva pochissimo.

 Accettai di metterci le mani e dare un’occhiata sotto il cofano, come si suol dire e saltarono fuori  alcune cosette interessanti.

  1. Nessuno poteva lavorare su quel sito (a parte gli sviluppatori originari);
  2. Era costretto a pagare ogni anno cifre discutibili per non interrompere alcune funzionalità importanti come ad es. il calcolo delle tasse di spedizione, in base alla località e il peso. 
  3. Le sue caselle di posta erano a rischio cancellazione se si fosse rivolto a qualcun’altro.

Nessuna di questi aspetti era contemplato in nessuna offerta da lui esaminata. Nessuno gli aveva parlato di vincoli o delle conseguenze nel lungo periodo. Eppure era bloccato li.

Morale della favola, per essere libero di poter lavorare con chi avrebbe voluto (in quel caso con me), abbiamo dovuto rifare tutto. 

Per riavere la libertà ha dovuto pagare due volte per avere il suo sito web e-commerce.

Ti suggerisco di non fare lo stesso errore, e di anticipare la conoscenza di certi aspetti del lavoro.

Ho realizzato questa checklist proprio darti una mano a effettuare una scelta libera e consapevole. 

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Gianluca Mario

dalla parte dell’imprenditore, sempre!

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